Quando si prescrivono le imposte e le cartelle esattoriali: i termini massimi per avviare l’accertamento fiscale e il pignoramento.
Ci si chiede spesso quando vanno in prescrizione le tasse non pagate. La prescrizione è infatti l’unico modo per liberarsi dai debiti quando non si è potuto (o voluto) fare ricorso al giudice e l’atto di pagamento è divenuto definitivo.
Per comprendere però quando vanno in prescrizione le tasse non pagate bisogna innanzitutto ricordare quali sono le tecniche che la Pubblica Amministrazione e gli enti locali possono attuare per recuperare le somme ad essi dovuti: tecniche che – come noto – si avvalgono delle cosiddette «cartelle esattoriali», anche note come «cartelle di pagamento». Sono questi atti che, al termine di un procedimento amministrativo, segnano il passaggio alle “maniere forti”. Le cartelle esattoriali sono infatti «titoli esecutivi» ossia documenti che, una volta emessi e notificati al debitore, consentono nei suoi confronti l’avvio del pignoramento senza la necessità di ricorrere a un tribunale.
Dunque, chiedersi quando vanno in prescrizione le tasse non pagate equivale a sapere quando vanno in prescrizione le cartelle esattoriali poiché sono queste l’ultimo tassello di una lunga serie di atti rivolta al recupero delle imposte.
Per saperne di più: Quando vanno in prescrizione le tasse non pagate? (laleggepertutti.it)